Sperlonga

Piccole case arroccate su uno spuntone di roccia bianca come il marmo, intonaci di calce candida su cui sembra quasi specchiarsi il blu del mare, vicoli e viuzze che serpeggiando tra le vecchie mura di cinta sembrano quasi voler nascondere chissà quale grande misterioso segreto, e poi odore di mare, brezza leggera, e chiazze di verde bosco tutt'intorno: questa è Sperlonga.

Un borgo che conta appena 3.264 abitanti, situato a metà tra la Campania e il Lazio, che sembra custodire un fascino mediterraneo di inaudita bellezza.Il nome Sperlonga deriva dal termine latino speluncae (grotte), proprio a voler palesare l'esistenza di una serie di cavarne naturali che a volerle guardare da lontano sembrano infinite bocche in cui il mare corre coraggioso ed austero, a rifugiarsi.

Sperlonga di notte, vista dall'hotel

Sperlonga, fra miti e leggende

Un borgo affascinante, dalla classica struttura urbanistica medioevale, con nucleo centrale e una serie di costruzioni che come cerchi concentrici si espandono tutt'intorno, aggrappandosi con forza e determinazione l'une all'altre su di un monte a strapiombo sul mare. Tradizioni, miti e leggende ci raccontano di una storia antica fatta di incursioni di pirati e di un' originaria città spartana dalle cui ceneri nacque la piccola incantevole cittadina di Sperlonga.

Un vero peccato non visitarla, insomma, e non lasciarsi affascinare da una cultura remota e lontana, in cui ancora si rintracciano le antiche vestigia di una popolazione di marinai dal cuore grande e dai principi saldi.Un luogo dall'identità forte e magnetica, che sembra essere stato costruito su di una scala che dal mare, inerpicandosi, arriva fino al cielo.